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Brexit e diritto della navigazione: cosa cambia?

Le nuove regole del diritto alla navigazione dopo la Brexit 

La domanda dell’estate, se così può definirsi stante la risonanza che l’ha interessata, è proprio quella relativa alle imbarcazioni battenti bandiera inglese che navigano in acque europee, a fronte dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea: quali le conseguenze della Brexit per il diritto alla navigazione di queste imbarcazioni?

Dall’entrata in vigore della Brexit, l’unica fonte normativa che può essere richiamata, a risposta, è la Circolare numero 49/2020 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la quale ha statuito che a far data dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito è da intendersi al pari di qualsiasi altro Paese extra UE.

Al cospetto di ciò, le imbarcazioni battenti bandiera inglese (intesa come bandiera della Gran Bretagna, esclusi quindi i protettorati) che si trovino in territorio europeo saranno chiamate ad osservare i 18 mesi di ammissione temporanea, che consente loro di rimanere, per il periodo strettamente predetto, in un Paese dell’Unione Europea senza dover pagare e/o garantire i diritti doganali.

Superato tale arco temporale, decorrente dalla data di presentazione del costituto di arrivo rilasciato all’arrivo in un porto dalle capitanerie oppure, in assenza, “dall’ammissione temporanea verbale”, il diportista per rimanere dovrà pagare l’Iva alla importazione, pur mantenendo la bandiera inglese (articolo 60 Decreto Legge 24 gennaio 2012, n. 1).

Brexit e diritto della navigazione: le novità 

Dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito non fa più parte dello spazio doganale comune dell’Unione Europea e, dunque, la circolazione da e per l’Inghilterra viene considerata commercio con un Paese extra UE.

Conformemente, anche la navigazione in acque inglesi, scozzesi, gallesi e nord irlandesi è trattata come extra territoriale. Concretamente, le compravendite di beni sono ad oggi soggette alle regole dell’import/export doganale con un costo dei beni comprensivo dei dazi.

Invero, una volta giunti nel Regno Unito, i prodotti europei saranno soggetti alle procedure doganali d’importazione e verrà apposto obbligatoriamente il marchio “UKCA” (certificazione unionale di conformità “CE”).

I prodotti in arrivo dall’Italia nel Regno Unito saranno trattati come “merce non unionale” di origine “Paese terzo“. La cessione verso UK non sarà più una cessione intra-Ue, bensì un’esportazione.

Sebbene tali operazioni non sono imponibili Iva, per l’esportazione saranno dovuti anche i dazi doganali.

A far eccezione è il mondo delle navi cargo per le quali è prevista una deroga, la stessa che interessa tutti i trasportatori, ovvero le operazioni di movimentazione di merce in entrata in UK, iniziate prima della dead line del 1° gennaio, saranno trattate come scambi Intra-UE.

Brexit e diritto della navigazione: le regole per acquistare una barca 

A seguito della Brexit chiunque voglia acquistare una barca battente bandiera inglese, dovrà tenere conto di alcune regole. Avrà importanza il luogo dove la barca si trovava alle ore 23:00 UTC del 31 dicembre 2020?

Se la barca da acquistare si trovava in territorio extra Ue, come il Regno Unito, per importarla in Europa occorrerà pagare l’Iva.

Se la barca era situata in uno dei 27 Stati membri dell'UE alle 23.00 UTC del 31 dicembre 2020 la stessa verrà considerata in libera circolazione (cioè ha lo status Europeo) e rimarrà in libera circolazione per tutto il tempo in cui rimarrà nell'UE27, purché si possa dimostrare che l'imbarcazione stazionava nell'UE27.

È essenziale ottenere e conservare la documentazione che dimostri la presenza dell'imbarcazione al momento in cui termina il periodo di transizione.

Brexit e diritto della navigazione: come possiamo aiutarti? 

Lo studio legale Arnone&Sicomo ha al suo interno un dipartimento di diritto marittimo e della navigazione. I nostri professionisti guidano i clienti nelle procedure di acquisto e vendita di imbarcazioni di ogni genere, nonché assistono nelle procedure di cambio bandiera.

Aiutiamo i clienti nelle procedure fiscali da seguire per importare in UE uno yacht o una imbarcazione da diporto.

Hai domande sugli effetti della Brexit nel diritto della navigazione Europeo? Contattaci.

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