English | Italiano | 中文 | Pусский | Français | Deutsch | Español
Sottrazione di minorenni da parte della madre: risarcimento e reato

Sottrazione di minorenni da parte della madre: quando è reato? 

Cosa succede quando una mamma non fa vedere i figli al padre? 

La Legge n. 54 del 2006 impone ai genitori, anche in presenza della fine del matrimonio di continuare ad occuparsi dei figli, in ossequio al principio della bi genitorialità e nel rispetto delle regole sull’affido condiviso.

Dunque, a seguito della separazione o del divorzio, ciascun genitore avrà diritto di passare del tempo in autonomia con il proprio figlio, senza l’interferenza dell’altro.

Conformemente a quanto sopra, la madre o il padre non possono sottrarre i figli all’ex coniuge impendendo loro di vederli.

Sul punto, la Corte di Cassazione si è recentemente pronunciata riconoscendo, in regime di affido condiviso, il configurarsi del reato di sottrazione di minore allorquando uno dei genitori non consenta all’altro di vedere il figlio, in violazione degli gli accordi presi in sede di separazione o divorzio. Ciò sul presupposto che con tale condotta verrebbe impedito all’altro di esercitare la propria potestà genitoriale sul figlio.

Vi è di più. Il reato di sottrazione di minore si configura anche nel caso in cui la sottrazione da parte del genitore ha carattere sporadico, come ad esempio nel caso in cui i bambini abbiano trascorso le vacanze estive con uno dei genitori, contro la volontà dell’altro.

Sottrazione di minorenni da parte della madre: diritto del padre a vedere il figlio 

Prima di parlare di sottrazione di minorenni da parte della madre bisogna precisare che tanto la madre quanto il padre debbono congiuntamente:

- esercitare la responsabilità genitoriale;

- partecipare alla cura e all’educazione dei figli;

- assumere congiuntamente decisioni “di maggiore interesse” per il minore.

I genitori sono entrambi, infatti, figure fondamentali per l’armonioso sviluppo della personalità dei bambini e per la loro serena crescita psicofisica.

Seppure oggi la prassi giudiziaria sia nel senso (per ragioni per lo più riconducibili alla sfera lavorativa paterna) di collocare i figli minori presso la madre, ponendo quest’ultima di fatto in una posizione predominante, il padre conserva ben vivi i suoi doveri/diritti sopra menzionati.

Opinabili, dunque, sono le condotte perpetrate non di rado dalla madre, di ostacolo al legittimo diritto di visita del padre. Ciò non solo contribuisce al deterioramento del rapporto del padre con i figli ma, nel violare gli accordi di separazione e divorzio, integra il reato di sottrazione di minore.

Il padre separato, in regime di affido condiviso, ha diritto di vedere il figlio senza limiti di tempo o calendario dei giorni prefissati.

Sottrazione di minorenni da parte della madre: quando si può impedire al padre di vedere i figli? 

Vi sono specifici casi in cui la madre, al di fuori delle condotte che integrano il reato di sottrazione di minorenni, può legittimamente impedire al padre l’esercizio del diritto di visita figlio quali ad esempio:

- comportamenti violenti verso il figlio oppure l’altro genitore;

- nessun interesse per il figlio;

- precedenti condanne penali;

- stato di tossicodipenza o alcolismo;

- gravi problemi psichici/psichiatrici.

Diversamente, nel caso in cui abbia sviluppato patologie invalidanti che non gli consentono un’assidua frequenza con il minore, al padre non può essere escluso il diritto di visita.

Sottrazione di minorenni da parte della madre: diritto al risarcimento del danno 

Il genitore che, senza giustificato motivo, sottrae il figlio per un periodo di tempo rilevante all’altro genitore, in regime di affido condiviso, commette il reato di sottrazione di minorenni, e rischia la reclusione da 1 a 3 anni (v. sentenza n. 51960/2018).

Pena alla quale si va ad aggiungere il diritto del padre ad ottenere il risarcimento dei danni subiti a causa della lesione al suo diritto di stare con il figlio in qualsiasi momento desideri ed in ogni caso nei tempi calendarizzati dal Tribunale.

Vi è di più. Sono moltissimi oggi i Tribunali d’Italia che estendono anche il figlio il diritto ad avere il risarcimento dei danni subiti a causa dell’ostruzionismo della madre, in quanto ostacolati nel loro diritto a frequentare periodicamente il padre e ad instaurare con lui un legame affettivo stabile e duraturo.

Se vuoi approfondire la sottrazione di minorenni a livello internazionale, clicca qui

Hai a che fare con una mamma che non fa vedere i fili al padre? Ecco come possiamo aiutarti. 

E’ indubbio che l’argomento della sottrazione di minorenni da parte della madre determini spiacevoli conseguenze per tutti i padri separati.

Essenziali in questo caso saranno i consigli di un avvocato esperto in diritto di famiglia.

Noi, dello studio Arnone&Sicomo abbiamo al nostro interno un team di avvocati professionisti che sapranno consigliare il genitore che dovesse trovarsi in queste gravi situazioni, anche in ordine alle azioni da intraprendere.

Se non riesci a vedere i tuoi figli nonostante un provvedimento di un Giudice, contattaci cliccando qui. Siamo qui per aiutarti.

PALERMO | MILANO | ROMA | NAPOLI | CATANIA | CUNEO | VENEZIA | TRENTO | LONDRA | BARCELLONA | LUSSEMBURGO | ISTANBUL | BRUXELLES | MADRID