Guida in stato di ebbrezza

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA: sanzioni e reato

La guida in stato di ebbrezza è un reato di natura contravvenzionale, di competenza del Tribunale in composizione monocratica, disciplinato dagli articoli 186 e 186 bis del Codice della Strada.

Lo stato di ebbrezza si caratterizza per il fatto di determinare una condizione di alterazione psicofisica tale da causare una percezione distorta della realtà, una diminuzione delle facoltà intellettive e un rallentamento dei riflessi.

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA: tasso alcolemico e modalità di accertamento

L’accertamento, da parte delle forze dell’ordine, dell’effettivo stato di ebbrezza viene effettuato mediante l’utilizzo dei seguenti strumenti:

- etilometro elettronico (alcol test), strumento che misura la quantità di alcol presente nel sangue, che viene indicata in g/l. L'accertamento con etilometro va ripetuto due volte a distanza di cinque minuti l'una dall'altra;

- prelievo ematico presso una struttura ospedaliera, senza che sia essenziale il consenso del soggetto agente.

Le sanzioni per guida in stato di ebbrezza variano a seconda del tasso alcolemico rilevato, ovvero:

-tra 0 e 0,5 g/l, nessuna sanzione è prevista. Ciò vale solo per i neopatentati di età inferiore a 21 anni, nei primi tre anni dal conseguimento della patente di guida. Per questi soggetti, la violazione comporterà soltanto il pagamento di un'ammenda da euro 164 a euro 663 e la decurtazione di cinque punti sulla patente;

-tra 0, 5 e 0,8 g/l (IPOTESI LIEVE), non sanzionabile dal punto di vista penale e soggetta esclusivamente a sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro ricompresa tra € 531,00 ad € 2.125,00, oltre alla sospensione della patente da 3 a 6 mesi;

- tra 0,8 a 1,5 g/l (IPOTESI MEDIA), sanzionata sia dal punto di vista penale con l’ammenda da € 800,00 ad € 3.200,00 el’arresto fino a 6 mesi. All'accertamento del reato consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno;

- superiore a 1,5 g/l (IPOTESI GRAVE), comporta la sanzione penale dell'ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l'arresto da 6 mesi ad 1 anno, All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 1 a 2 anni.

In quest’ultimo caso, con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti, anche se e' stata concessa la sospensione condizionale della pena, e' sempre disposta la confisca del veicolo con il quale e' stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato.

Il legislatore ha previsto un aggravamento delle pene e sanzioni in caso in cui il conducente in stato di ebbrezza provochi un incidente stradale.

In questo caso, le pene saranno raddoppiate e, salvo che il veicolo appartenga a persona diversa dal conducente, ne è disposto il fermo amministrativo per 180 giorni.

A ciò si aggiunge anche l’aggravante della guida in stato di ebbrezza in ore notturne, tra le 22:00 e le 7:00 del mattino.

Qualora il conducente di un veicolo venisse invitato dalle forze di Polizia ad effettuare i controlli relativi all’accertamento sul proprio stato di ebbrezza, costui ha il diritto di essere avvisato della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia, pena la nullità degli esami svolti e dell’alcol test effettuato quale, appunto, atto urgente e indifferibile.

Il ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza è sempre previsto quando:

- il reato è stato commesso da un conducente di autobus o veicolo destinato al trasporto merci (con massa complessiva a pieno carico superiore alle 3,5 t);

- in caso di recidiva biennale (nel caso in cui la stessa persona ripete le violazioni nel corso di un biennio).

- il conducente, con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o sotto l’influenza di droghe, ha provocato un sinistro stradale.

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA: ricorso e soluzioni

Accertato il reato di guida in stato di ebbrezza, di norma, il Pubblico Ministero provvede a richiedere al Giudice per le indagini preliminari l’emissione di un decreto penale di condanna (il quale prevede la sola pena pecuniaria).  Nella maggior parte dei casi, già in sede di procedimento per decreto, è lo stesso Pubblico Ministero a richiedere che vengano riconosciuti all’autore del reato una serie di vantaggi, quali la sospensione condizionale della pena e la non menzione della condanna nel casellario giudiziario.

Il soggetto al quale sia notificato un decreto penale di condanna per guida in  stato di ebbrezza avrà 15 giorni di tempo per presentare opposizione. L'opposizione si propone con atto scritto avanti all'ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari che ha emesso il decreto.

Il decreto penale di condanna non opposto, è parificato ad una sentenza di condanna e diviene definitivo ed irrevocabile.

Tra i rimedi concessi all’imputato accusato del reato di guida in stato di ebbrezza vi sono:

- presentare domanda di oblazione, chiedendo al Giudice di convertire il reato in un mero illecito amministrativo. In tale caso il reato di estinguerà  con il pagamento di una sanzione amministrativa;

- fare richiesta di giudizio immediato;

- richiedere il giudizio abbreviato, ovvero il giudizio allo stato degli atti;

- optare per il patteggiamento, chiedendo che la pena irrogata venga convertita in lavori di pubblica utilità. Sicché, una volta eseguiti i lavori, se l'esito sarà stato positivo, il reato sarà estinto;

- richiedere la sospensione del procedimento con messa alla prova, che comporta lo svolgimento di attività di natura sociale idonee. L'esito positivo della messa alla prova estingue il reato. Alla richiesta di messa alla prova dovrà essere allegato il programma redatto dall'UEPE (Ufficio esecuzione penale esterna).;

Desideri ricevere informazioni sulle sanzioni e sui ricorsi possibili per il reato di guida in stato di ebbrezza? Contattaci.

PALERMO | MILANO | ROMA | NAPOLI | CATANIA | CUNEO | TRENTO | LONDRA | ISTANBUL | BRUXELLES | LUSSEMBURGO | MADRID