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Guida in stato di ebbrezza 2021: tutte le novità h1

Oggi parliamo delle novità sulla guida in stato di ebbrezza 2021, secondo quanto disposto dall’art. 186 del Codice della Strada.

Il predetto articolo punisce alcune condotte con semplice sanzione amministrativa, mentre altre possono integrare reato.

Nel dettaglio, l'articolo 186 prevede applicarsi:

⦁ una sanzione amministrativa da € 543 a € 2.170, se viene accertato un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro, nonché la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi;

⦁ l'ammenda da euro 800 a euro 3.200 e l'arresto fino a sei mesi, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro (g/l), con annessa sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno;

⦁ l'ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l'arresto da sei mesi ad un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l) e la sospensione della patente di guida da uno a due anni.

Pene raddoppiate nei confronti del conducente che provoca un incidente stradale, con fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all'illecito.

Gli agenti di Polizia stradale, in presenza di alterazione psicofisica, hanno la facoltà di effettuare l'accertamento con etilometro e nel rispetto della riservatezza personale e senza pregiudizio per l'integrità fisica (alcoltest).

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il conducente che rifiuti l’accertamento disposto, è punito con l'ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l'arresto da sei mesi ad un anno, sospensione della patente di guida da 6 mesi a 2 anni; E' prevista la revoca della patente di guida in caso di recidiva nel biennio; Confisca del veicolo, salvo che appartenga a persona estranea dal reato.

Sul punto, è bene porre l’attenzione su quanto statuito dalla Suprema Corte circa l’obbligo degli agenti di polizia di informare il conducente della facoltà di farsi assistere da un avvocato di fiducia (sentenza n. 3906/2020).

Il difetto di tale informazione comporta la nullità della sanzione penale, oltre che della confisca del mezzo. Il difetto di tale informazione comporterà la nullità della sanzione penale, oltre che della confisca del mezzo.

Questo avviso è dovuto esclusivamente in presenza di un tasso superiore alla soglia della rilevanza penale. Pertanto, se inferiore agli 0,8 grammi su litro, non si ha il diritto di farsi assistere dal difensore.

Riscontrato un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l, il conducente viene denunciato a piede libero e gli agenti, dopo aver redatto verbale, trasmettono la notizia di reato alla Procura della Repubblica competente per territorio.

Attenzione, però, la polizia non è obbligata ad attendere l’arrivo dell’avvocato per eseguire il test dell’etilometro, essendo quest’ultimo considerato “un atto di polizia giudiziaria urgente e indifferibile”, che impone agli agenti di procedere con tempestività, stante la possibile compromissione dell’esito del test con il decorso del tempo.

Guida in stato di ebbrezza 2021: le circostanze aggravanti 

Le circostanze idonee ad aggravare il reato di guida in stato di ebbrezza sono individuate e disciplinate dall’articolo ad esame. Più nel dettaglio, trattasi sommariamente di:

⦁ L'aver provocato un incedente stradale;
⦁ L'aver commesso il reato in orario notturno (tra le ore 22 e le ore 7).

Sanzioni decisamente più severe sono altresì previste nei seguenti casi:

⦁ reato commesso da conducenti di età inferiore ai 21 anni o conducenti neopatentati;
⦁ conducenti che esercitano servizio di noleggio con conducente (NCC);
⦁ tassisti;
⦁ conducenti di un veicolo adibito a servizio di linea per il trasporto di persone;
⦁ conducenti che esercitano attività di trasporto di cose;
⦁ conducenti di autoveicoli con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, di autobus e di altri autoveicoli destinati al trasporto di persone con un numero di posti a sedere superiore ad otto (non si considera il posto del conducente), nonché i conducenti di autoarticolati e di autosnodati.

Guida in stato di ebbrezza 2021: la legge anticorruzione

Merita menzionare la grande novità introdotta dalla legge anticorruzione, grazie alla quale a far data dal 1° gennaio 2020, è venuta meno la prescrizione del reato di guida in stato di ebbrezza.

Invero, la prescrizione è sospesa dalla sentenza di primo grado o dal decreto di condanna, senza fare distinzione tra sentenza di condanna e sentenza di assoluzione.
Ad ogni modo, dunque, si arriva al processo ed a una sentenza.

Guida in stato di ebbrezza 2021: la particolare tenuità del fatto

Secondo ormai costante giurisprudenza, la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, trova riconoscimento anche nel caso specifico del reato di cui all’articolo 186 C.d.S., fatta eccezione per i casi in cui ricorrono le condizioni ostative alla concessione del beneficio, con focus sulla abitualità della condotta (Cass. Penale, sentenze nn. 11655 e 11699 del 2021).

In tale ambito, il fatto particolarmente tenue andrà valutato dal Giudice alla stregua di caratteri riconducibili a tre categorie di indicatori: le modalità della condotta, l'esiguità del danno o del pericolo, il grado della colpevolezza.

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