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Nazionalizzazione barche da diporto extra UE

Com'è noto, tutte le imbarcazioni a uso privato battenti bandiera extracomunitaria possono navigare liberamente in acque comunitarie entro il termine massimo di 18 mesi (termine di appuramento), oltre il quale si incorre nell’obbligo di importazione definitiva con pagamento dei diritti doganali e dell'IVA.

Il termine di appuramento viene interrotto in caso di unità custodite in rimessaggio purché vengano
rispettate le seguenti condizioni:

• deve essere comunicato alla locale autorità doganale il luogo in cui l’unità è posta in rimessaggio allegando la licenza di navigazione con la richiesta di apposizione dei sigilli;

• l’unità deve rimanere in rimessaggio per la durata di almeno tre mesi continuativi;

• alla fine del periodo di rimessaggio, la medesima autorità doganale provvede alla rimozione dei sigilli e alla riconsegna del documento di navigazione.

E’ possibile, dunque, stante le condizioni predette, per le imbarcazioni extra UE navigare permanentemente in acque comunitarie?

La risposta è si, a condizione che si provveda ai seguenti adempimenti:

⦁ Regolarizzazione dell’importazione presso un ufficio doganale marittimo;
⦁ Corresponsione dei tributi previsti con la bolletta doganale;
⦁ Presentazione della richiesta presso un ufficio marittimo, a sancire l’avvenuta nazionalizzazione.

In tali casi, l’IVA deve essere assolta all’atto dell’importazione di unità da diporto di origine estera o battenti bandiera di un Paese fuori della Unione Europea, e va versata direttamente presso la Dogana di ingresso in base al documento doganale.

L’IVA all’importazione è accertata con l’emissione di una bolla doganale dagli Uffici Doganali.

Nazionalizzazione barche da diporto extra UE: la conformità CE 

Altra condizione indefettibile per la nazionalizzazione delle imbarcazioni da diporto extra UE e per circolare nelle acque europee è che le stesse siano munite della marcatura CE.

In alternativa, sarà necessario dimostrare di essere state commercializzate o costruite in area comunitaria prima del 1998, ovvero quando venivano costruite e abilitate alla navigazione sulla base dei criteri tecnici sanciti dalla Legge 50/71.

La direttiva 2013/53/UE prevede che le imbarcazioni di nuova costruzione, con lunghezza fino a 24 metri e che vengono utilizzate per finalità ricreative e sportive, debbano possedere la Marcatura CE ai fini della libera commercializzazione nello Spazio Economico Europeo.

Il processo di marcatura CE delle imbarcazioni da diporto garantisce a proprietari e cantieri che i loro yacht soddisfino i più elevati standard di sicurezza, rafforzandone il valore commerciale e qualitativo per tutta la durata di vita dell'imbarcazione.

Nazionalizzazione barche da diporto extra UE: come si calcola la tassa di importazione? 

Partendo dal principio secondo il quale l’Iva è applicabile alle importazioni da chiunque effettuate, allo stesso modo, è da ritenersi l'iva dovuta per tutti i beni introdotti nel territorio dello Stato originari da territori extra UE.

Nel caso specifico, l’importazione di unità da diporto battenti bandiera extra UE, è da considerarsi soggetta all’Iva italiana, da versare direttamente presso la Dogana di ingresso in virtù del documento doganale.

Circostanza pacifica è che non costituisce importazione la sola mera ammissione temporanea, con conseguente esenzione totale dai dazi di importazione e dall’imposta, nonché le importazioni di beni non imponibili ai fini Iva, come le unità adibite a noleggio o gli yacht commerciali.

Ciò chiarito, in materia di calcolo, l’imposta si applica sul valore dei beni importati, aumentato dell’ammontare dei diritti doganali dovuti e delle spese di inoltro, fino al luogo di destinazione all’interno della UE.

Se dovuta, l’Iva viene accertata mediante l’emissione di una bolla doganale, per ciascuna importazione, da parte degli Uffici doganali.

Nazionalizzazione barche da diporto extra UE: ecco come possiamo aiutarti.

Lo studio legale Arnone&Sicomo ha al suo interno un dipartimento di diritto marittimo e della navigazione. Aiutiamo tutti gli stranieri, cittadini di Paesi extra UE, con le procedure di importazione in Europa delle loro imbarcazioni. I nostri avvocati tributaristi curano tutti gli adempimenti connessi al pagamento dei dazi doganali ed IVA.

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