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Art. 270 codice penale: cosa fare con un'accusa di terrorismo?

Gli ultimi attentati di matrice jihadista in Europa hanno riportato l’attenzione sulla normativa vigente in materia di terrorismo: per questo oggi parliamo dell'articolo 270 del codice penale e del decreto legge 7/2015, convertito in Legge del 17 aprile 2015 n. 43. 

In poche parole, oggi, affrontiamo l'argomento della legge antiterrorismo in Italia e delle relative pene e sanzioni.

L'art. 270 del codice penale e la legge antiterrorismo in Italia: cosa sono? 

La Legge n. 43/2015 

La Legge n. 43/2015, dopo aver apportato qualche modifica al decreto-legge 18 febbraio 2015, n. 7, detta oggi quelle che sono le "misure urgenti per il contrasto del terrorismo, anche di matrice internazionale, nonché proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione".

Sono considerate con finalità di terrorismo le condotte che, per la loro natura o contesto, possono arrecare grave danno ad un Paese o ad un'organizzazione internazionale e sono compiute allo scopo di intimidire la popolazione o costringere i poteri pubblici o un'organizzazione internazionale a compiere o astenersi dal compiere un qualsiasi atto o destabilizzare o distruggere le strutture politiche fondamentali, costituzionali, economiche e sociali di un Paese o di un'organizzazione internazionale, nonché le altre condotte definite terroristiche o commesse con finalità di terrorismo da convenzioni o altre norme di diritto internazionale vincolanti per l'Italia.

La Legge antiterrorismo ha portata innovativa. Tra le novità:

⦁ Pene più pesanti per i foreign fighters, quali:
⦁ reclusione da 5 a 8 anni per coloro che si arruolano per il compimento di atti di violenza, con finalità di terrorismo;
⦁ custodia cautelare e reclusione da 5 a 8 anni per chiunque organizza, finanzia o propaganda viaggi in territorio estero finalizzati al compimento di condotte con finalità di terrorismo;
⦁ reclusione da sette a quindici anni per chi arruola una o più persone per il compimento di atti di violenza ovvero di sabotaggio di servizi pubblici essenziali, con finalità di terrorismo, anche se rivolti contro uno Stato estero, un'istituzione o un organismo internazionale;
⦁ reclusione da sette a quindici anni per chi raccoglie, eroga o mette a disposizione beni o denaro, in qualunque modo realizzati, destinati a essere in tutto o in parte utilizzati per il compimento delle condotte con finalità di terrorismo , indipendentemente dall'effettivo utilizzo dei fondi per la commissione delle citate condotte;
⦁ reclusione da 5 a 10 anni per coloro che, dopo aver autonomamente acquisito le istruzioni relative alle tecniche sull'uso di armi da fuoco o di esplosivi, addestrano o comunque forniscano istruzioni sulla preparazione o sull'uso di materiali esplosivi, di armi da fuoco o di altre armi, di sostanze chimiche o batteriologiche nocive o pericolose, nonché di ogni altra tecnica o metodo per il compimento di atti di violenza ovvero di sabotaggio di servizi pubblici essenziali, con finalità di terrorismo, anche se rivolti contro uno Stato estero.

L'uso di strumenti informatici o telematici diventa un'aggravante quando viene utilizzato per compiere reati di terrorismo, istigazione e apologia del terrorismo. Simili aggravanti di pena vengono introdotte per la fabbricazione e la detenzione di documenti falsi.

Altre novità riguardano:

⦁ Proselitismo sul web, con introduzione di misure volte al contrasto alle attività di proselitismo attraverso internet dei foreign fighters.
⦁ Persecutori esplosivi, con l’introduzione nel codice penale di due nuove contravvenzioni, relative alla detenzione abusiva di precursori di esplosivi e alla mancata segnalazione all'autorità di furti o sparizioni degli stessi.
⦁ Si alle intercettazioni preventive per le indagini in materia di terrorismo;
⦁ Attribuzione al Procuratore nazionale antimafia anche delle funzioni in materia di antiterrorismo.

Art. 270 bis del codice penale 

Alla stregua del disposto di cui all’articolo 270 bis del c.p., chiunque promuova, costituisca, organizzi e finanzi associazioni aventi il fine di compiere atti di violenza con finalità di terrorismo (anche quando sono rivolti contro uno Stato Estero, istituzione o organismo internazionale) o eversione dell'ordine democratico è punito con la reclusione da sette a quindici anni.

Per chi partecipa a tali associazioni, la reclusione prevista è da cinque a dieci anni. 

Nei confronti del condannato è sempre obbligatoria la confisca delle cose destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto, il profitto o ne costituiscono l'impiego.

L'Art. 270 bis.1 contempla poi le circostanze aggravanti e attenuanti: Per i reati commessi per finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico, punibili con pena diversa dall'ergastolo, la pena è aumentata della metà, salvo che la circostanza sia elemento costitutivo del reato.

Diversamente, non è punito il colpevole di un delitto commesso per finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico che, volontariamente, impedisce l'evento e fornisce elementi di prova determinanti per l'esatta ricostruzione del fatto e per l'individuazione degli eventuali concorrenti. 

Art. 270 del codice penale: sei stato accusato ti terrorismo? 

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