English | Italiano | 中文 | Pусский | Français | Deutsch | Español
Stupefacenti normativa vigente in Italia e in Europa

Stupefacenti normativa vigente: gli organismi di contrasto al traffico internazionale 

In Europa, all’anno, vengono spesi circa 30 miliardi di euro per il consumo di stupefacenti, a beneficio delle organizzazioni criminali.

L’Italia, tra i Paesi dell’UE, ha una posizione di rilievo, con il suo terzo posto per l’uso di cannabis e quarto per quello di cocaina.

Eppure, la normativa sugli stupefacenti risulta essere particolarmente rigida sia in Italia che in Europa.

A livello internazionale, nella lotta contro la droga, si riscontra una cooperazione tra polizia e autorità doganali molto più efficace rispetto al passato.

Gli Organismi che a livello internazionale hanno il compito di combattere il traffico di droga sono:

- EMCDDA (European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction);
- CARICC (Central Asian Regional Information and Coordination Center);
- INTERPOL (International Criminal Police Organization);
- MAOC-N (Maritime Analysis and Operations Centre - Narcotics);
- OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa);
- UNODC (United Nations Office on Drugs and Crime).

Stupefacenti, la normativa vigente e le sanzioni in Europa 

Nel dicembre 2012 il Consiglio europeo ha adottato la strategia dell'Unione europea in materia di droga per il periodo 2013-2020 con l'obiettivo di contribuire ad una riduzione della domanda e dell'offerta di droga all'interno dell'UE, nonché promuovere azioni coordinate e congiunte tra i Paesi membri dell'UE nella lotta al traffico di droga.

In Europa, infatti, le leggi che disciplinano il consumo di droga e la detenzione finalizzata all’uso personale variano nei vari paesi dell’UE. Vi sono Stati dove la legge vieta il consumo e la detenzione, anche soltanto per fini personali, prevedendo pene detentive.

Ci sono altri Paesi, invece, ove tali comportamenti sono vietati ma le sanzioni sono lievi o, ancora, Paesi in cui il consumo e la detenzione per uso personale sono considerati legittimi.

Stante ciò, ad oggi non esiste una disciplina uniforme circa le sanzioni inflitte nei vari Paesi europei per consumo e detenzione di stupefacenti.

In Olanda, ad esempio, è vietato l’uso di qualsiasi droga. E' “tollerato”, purché in contesti privati, il consumo fino a 5 grammi al giorno per persona e la coltivazione di marijuana fino a 5 piante.

In Spagna e Portogallo la detenzione di stupefacenti è punita soltanto con una sanzione di tipo amministrativo.

Il Lussemburgo prevede unicamente un’ammenda per l’uso, il trasporto, la detenzione e l’acquisto di cannabis per uso personale.

In Belgio, Danimarca, Germania e Austria le leggi prevedono la non punibilità dei soggetti che per la prima volta vengono trovati in possesso illecito di stupefacenti.

Il Paese europeo con la legislazione più severa è la Svezia: non viene fatta alcuna distinzione tra tipi di stupefacenti e sono minime le differenze tra detenzione a uso personale e per spaccio e le pene detentive previste arrivano fono ai dieci anni.

Simili alla Svezia, troviamo Grecia, Norvegia e Finlandia.

In Francia, il consumo di cannabis è sanzionato con una multa di 200 euro. Tale somma si ridurrà a 150 euro se pagata entro 15 giorni, salirà invece a 450 euro se pagata in ritardo.

Stupefacenti la normativa vigente in Italia e Europa: il diritto internazionale sugli stupefacenti 

In Italia la normativa sugli stupefacenti non è affatto elastica.

Se in passato la Legge Fini/Giovanardi, n. 49/2006, aveva equiparato le droghe "leggere" a quelle "pesanti", indipendentemente dalla quantità, configura una condotta perseguibile per legge, una importante novità è stata introdotta con la Legge n. 79 del 2014.

In Italia le droghe vengono divise secondo uno schema tabellare, pubblicato dal Ministero della Salute.

Tabella I: droghe pesanti;
Tabella II: cannabis e derivati, comprese le preparazioni medicinali;
Tabella III: barbiturici;
Tabella IV: sostanze meno gravi di quelle comprese nelle Tabelle I e III; 
Tabella V: medicinali, suddivisa nelle sezioni A-B-C-D.

L'articolo 73 del Testo unico stupefacenti (D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309) punisce con la reclusione da sei a venti anni e con la multa da euro 26.000 a euro 260.000 chiunque coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo sostanze stupefacenti o psicotrope di cui alla tabella I.

Dal punto di vista processuale, il quinto comma dell'art. 73 consente l’arresto in flagranza di reato, ma non la misura della custodia cautelare in carcere.

Ai fini dell’accertamento dell'uso personale si tiene conto delle seguenti circostanze:

- che la quantità di sostanza stupefacente non sia superiore ai limiti massimi indicati dal Ministero della Salute, nonché delle modalità di presentazione delle sostanze stupefacenti o psicotrope, al confezionamento ovvero ad altre circostanze dell’azione, che possano far presupporre che le sostanze sono destinate ad un uso non personale;
- che i medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope elencate nella tabella dei medicinali, sezioni A, B, C e D, non eccedano il quantitativo prescritto.

Per essere più precisi, sono da intendersi quantitativi massimi per la legge:

- 250 milligrammi di principio attivo per l’eroina;
- 750 milligrammi per la cocaina;
- 500 milligrammi di cannabis;
- 750 milligrammi di ecstasy;
- 500 milligrammi
- Lsd con 0,150 milligrammi.

Sei stato accusato di consumo, spaccio o detenzione di stupefacenti? 

Lo Studio Arnone&Sicomo ha al suo interno un team di avvocati penalisti. Se sei stato accusato di un reato connesso al consumo, coltivazione o traffico internazionale di droga o semplicemente desideri più informazioni sui reati connessi agli stupefacenti, contattaci.

Clicca qui per inviarci la tua richiesta.

PALERMO | MILANO | ROMA | NAPOLI | CATANIA | CUNEO | VENEZIA | TRENTO | LONDRA | BARCELLONA | LUSSEMBURGO | ISTANBUL | BRUXELLES | MADRID