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Come tutelare la proprietà intellettuale?

In presenza di una violazione della proprietà intellettuale, è possibile adire le autorità competenti o ricorrere alle procedure extragiudiziali, al fine di definire bonariamente la controversia.

Le azioni che possono intraprendersi sono le seguenti:

Per le violazioni di brevetti nazionali, è possibile rivolgersi al tribunale nazionale competente.

In caso di vendita di un prodotti che riportano il tuo marchio, senza autorizzazione (contraffazione), può essere fatta richiesta di sequestro al servizio doganale nazionale competente. Invero, potrà essere anche utili iscriverti nella banca dati anticontraffazione dell'Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) che agevola il contatto diretto con le autorità competenti.

In caso di registrazione di un marchio simile o identico al tuo, è possibile chiedere all’Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale la cancellazione della registrazione o, se in corso, fare opposizione alla domanda di registrazione.

Per la violazione di segreti commerciali, è possibile avviare un procedimento giudiziario.

Per la registrazione di un nome di dominio, sul quale si detiene la PI, o di vendita dello stesso, è possibile rivolgersi alla giustizia, oppure avvalersi di soluzioni extragiudiziali (ICANN).

In caso di contraffazione di un prodotto protetto da un'indicazione geografica protetta è sempre possibile ricorrere all'autorità nazionale competente.

Possibili sono le azioni in sede civile e penale.

Tra le cautele da adottare in sede civile ricordiamo:

• Richiesta di Misure cautelari (ad esempio, ingiunzioni e sequestri), volte ad evitare un aggravamento dell’indebito utilizzo della proprietà intellettuale;

• Risarcimento danni.

• Procedimenti di esecuzione successivi alla sentenza, al fine di rendere effettiva la decisione pronunciata dal giudice.

In sede penale sarà invece possibile procedere per reati quali contraffazione e pirateria.

Legge applicabile e foro competente alle controversie di proprietà intellettuale 

Tutte le questioni connesse all’uso di diritti sulla proprietà intellettuale rientrano nell’ambito della disciplina sulle obbligazioni extracontrattuali

Il regolamento UE stabilisce, come regola generale, che la legge applicabile all'obbligazione extracontrattuale derivante da una violazione di un diritto di PI sia la legge del Paese per il quale si richiede la protezione o in cui è stato commesso il reato di contraffazione.

Con riferimento al foro competente il regolamento UE, sebbene contenga disposizioni inderogabili, offre una certa flessibilità, consentendo alle autorità preposte all'applicazione della legge di scegliere la sede della controversia (soprattutto nei casi di contraffazione) tra:

(i) il domicilio del contraffattore;

(ii) il luogo in cui è stato commesso l’atto illecito;

(iii) il luogo in cui l’atto illecito ha prodotto i suoi effetti.

Capiamo meglio tutelare la proprietà intellettuale 

Per capire a fondo come tutelare la proprietà intellettuale bisogna conoscerne il significato e i diritti che si hanno.

Partiamo dal capire cos'è la proprietà intellettuale.

La proprietà intellettuale è l’insieme dei diritti esclusivi riconosciuti sulle creazioni intellettuali e può scindersi in:

- proprietà industriale, relativa a invenzioni (brevetti),marchi [se desideri più informazioni su come registrare un marchio internazionale clicca qui), disegni, modelli industriali e indicazioni geografiche protette;

- diritti d'autore, diretti a tutelare le opere letterarie e artistiche.

Come tutelare la proprietà intellettuale: quali diritti ti proteggono? 

Quando si è titolari di un diritto di proprietà intellettuale si può decidere di:

concederne i diritti d'uso a una persona giuridica (accordo di licenza);

generare degli utili vendendo la proprietà intellettuale (cessione o trasferimento della PI).

Nel dettaglio, in qualità di detentore della PI (licenziante) è possibile negoziare con un’altra entità (licenziatario), mediante un accordo scritto di licenza, la possibilità di utilizzare la propria proprietà intellettuale.

Il licenziatario può essere uno (licenziatario esclusivo) o diversi.

Nel consentire ciò, il negoziante riceve in cambio un compenso, avente forma di "royalty", ovvero di percentuale sulle vendite.

In merito alla concessione, è bene precisare che il licenziante può porre anche dei limiti all’uso della proprietà intellettuale, in base ad esempio all’area geografica, all’ambito di utilizzo, indicare una data d'inizio, la durata dell’accordo e così via.

Posto ciò, conserverà invece:

i diritti sulla PI, il che significa che non vi è trasferimento di proprietà;

la responsabilità del mantenimento del diritto di proprietà intellettuale in questione.

Diversamente, si può optare per il trasferimento della titolarità dei diritti di proprietà intellettuale con contestuale perdita, per il detentore, di tutti i diritti connessi all’utilizzo e qualsiasi beneficio economico.

Come tutelare la proprietà intellettuale nell'ambito digitale 

Per capire bene come tutelare la proprietà intellettuale non possiamo non parlare della direttiva Ue sul copyright e sui diritti connessi nel mercato unico digitale, diretta ad aumentare le possibilità dei titolari dei diritti, in particolare musicisti, artisti, interpreti e sceneggiatori (creativi) e editori di notizie, di negoziare accordi migliori sulla remunerazione derivata dall’utilizzo delle loro opere presenti sulle piattaforme Internet (tra cui YouTube, Facebook e Google News).

La direttiva intende garantire che diritti e obblighi del diritto d’autore si applichino anche online, facendo in modo che i giganti del web condividano i loro ricavi con artisti e giornalisti.

Piattaforme che, è bene sottolineare, saranno da considerarsi direttamente responsabili dei contenuti caricati sul loro sito, dando automaticamente agli editori di notizie il diritto di negoziare accordi per conto dei giornalisti sulle informazioni utilizzate dagli aggregatori di notizie.

Copiose sono le disposizioni concepite per garantire che Internet rimanga uno spazio di libertà di espressione.

In virtù di tale direttiva, dunque, i soggetti beneficiari saranno legittimati a chiedere alle piattaforme una remunerazione aggiuntiva per lo sfruttamento dei loro diritti, allorquando il compenso originariamente pattuito risultasse troppo basso o, comunque, sproporzionato rispetto ai benefici dei distributori.

Rimangono escluse dal campo di applicazione della direttiva il caricamento di opere su enciclopedie online in modo non commerciale, come nel caso di Wikipedia, o su piattaforme software open source.

La Direttiva Copyright introduce anche l’obbligo dei prestatori di servizi di condivisione di contenuti online di ottenere l’autorizzazione dei titolari quando concedono l’accesso al pubblico a opere o altri materiali protetti caricati dai loro utenti, trattandosi di atto di comunicazione al pubblico o atto di messa a disposizione del pubblico.

In assenza di autorizzazione, il prestatore di servizi di condivisione di contenuti online sarà responsabile per gli atti non autorizzati di comunicazione al pubblico.

Come tutelare la proprietà intellettuale? Ti aiutiamo noi 

Lo studio legale Arnone & Sicomo vanta un team di avvocati in Italia specializzati in diritto della proprietà intellettuale che assistono i clienti stranieri e non in tutte le questioni correlate.

Forniamo assistenza giudiziaria e extragiudiziale in tutto ciò che riguarda la materia di proprietà intellettuale in Italia (protezione marchi e brevetti, diritto d’autore o anche proprietà industriale), cercando di consigliare al meglio il nostro cliente circa le azioni da intraprendere a difesa della proprietà intellettuale promuovendo, laddove possibile, soluzioni di bonario componimento delle liti, nell’intento di ridurre al minimo i rischi sempre connessi ad un contenzioso in materia di proprietà intellettuale in Italia, civile o penale.

I nostri avvocati in Italia compiono tutte le attività per la protezione dei marchi davanti ai tribunali italiani e anche per la registrazione dei marchi.

Ritieni di aver subito una lesione ai tuoi diritti di proprietà intellettuale in Italia? Contattaci subito.

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