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Divorzio internazionale e affidamento minori: cosa fare?

Ogni Paese ha una propria regolamentazione in materia di affidamento minori soprattutto di fronte ai casi di divorzio internazionale.

Più nel dettaglio, le normative nazionali tendono a disciplinare:

- I presupposti per l'affidamento dei figli;

- La normativa in tema di affidamento esclusivo o congiunto;

- Il riconoscimento del potere decisionale sull'educazione del minore;

- A chi spetta l’amministrazione sui beni del minore.

Questi citati sono solo alcuni degli aspetti che ogni ordinamento tende ad affrontare, ai quali si vanno ad aggiungere altri analoghi.

Seppur diversificati nella loro normativa, tutti i Paesi dell’UE hanno in comune il riconoscimento del diritto dei minori a una relazione personale e a contatti diretti con entrambi i genitori, anche se questi vivono in Paesi diversi.

Al cospetto di tale diritto, in presenza di divorzio o separazione, è preliminare stabilire dove e con chi debbono andare a vivere i figli, se con un solo genitore o con tutti e due a periodi alterni.

Quanto sopra può essere oggetto di un accordo consensuale tra gli ex coniugi o, diversamente, di una decisione del Giudice.

Allorquando i coniugi siano collocati in Paesi differenti, il Tribunale competente a decidere in materia di responsabilità genitoriale è quello del Paese in cui risiede abitualmente il minorealla data della domanda.

Il Giudice adito dovrà pronunciarsi sui diritti di affidamento del minore, le modalità di visita da parte dei genitori ed il luogo di residenza del minore.

La pronuncia giudiziaria emessa in uno Stato europeo si intenderà riconosciuta in tutti i paesi dell'UE, senza la necessità di ulteriori procedimenti. Il riconoscimento può essere rifiutato nei casi in cui:

- risulti contrario all’ordine pubblico;

- il convenuto non abbia ricevuto il documento di avvio del procedimento in tempo per preparare una difesa in giudizio;

- il riconoscimento sia incompatibile con un’altra decisione resa tra le stesse parti.

Per le decisioni relative alla responsabilità genitoriale, il riconoscimento può essere negato anche:

laddove il minore non abbia avuto la possibilità di essere ascoltato;

su richiesta di colui che ritiene che la decisione sia lesiva della propria responsabilità genitoriale.

Nel caso in cui sorga una controversia in materia di diritto di visita a minori che si sono trasferiti,la competenza delle autorità giurisdizionali dello Stato membro della precedente residenza abituale del minore permane per un periodo di 3 mesi dal trasferimento.

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Divorzio internazionale e affidamento minori: qual è la normativa applicabile? 

Il Regolamento di Bruxelles II bis stabilisce le norme sulla competenza, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, nonché sulla sottrazione di minori all'interno dell'UE e che si applicano a tutti gli Stati membri, a eccezione della Danimarca.

Il regolamento individua i criteri giurisdizionali applicabili nelle materie sopra indicate.

Conformemente a quanto ivi disposto, l'autorità giudiziaria competente a pronunciarsi è quella dello Stato membro in cui il minore risiede abitualmente alla data della domanda.

Principio ispiratore è l'interesse superiore del minore ed il criterio di vicinanza.

Per residenza abituale deve intendersi il luogo è il luogo in cui si trova il centro di interessi del minore. La giurisprudenza nazionale e quella delle Corti europee ritiene che debba esistere una certa integrazione da parte del minore nel suo ambiente sociale e familiare. Bisognerà considerare:

• durata e regolarità della residenza in uno Stato membro;

• condizioni e ragioni del soggiorno nel territorio e del trasloco della famiglia;

• cittadinanza del minore;

• luogo della frequenza scolastica;

• relazioni familiari e sociali del minore;

• conoscenze linguistiche.

Può accadere che nessun Giudice di uno Stato membro si consideri competente a decidere. In tali casi, la competenza viene determinata da ciascuno Stato membro in base alla propria legge interna.

Divorzio internazionale e affidamento minori: le novità 2020 

Il   2   luglio   2019   è   stato   pubblicato nella   Gazzetta   Ufficiale   dell'Unione   europea il regolamento 2019/1111 relativo  alla  “competenza,  al  riconoscimento  e  all'esecuzione  delle decisioni  in  materia  matrimoniale  e  in  materia  di  responsabilità  genitoriale,  e  alla  sottrazione internazionale di minori”.

Il  regolamento sostituirà,  a partire  dal  1° agosto  2022,  il  regolamento  2201/2003    (c.d.  Bruxelles  II-bis),  in  tutti  i  Paesi  membri dell'Unione, con l'eccezione della Danimarca.

Le finalità perseguite dal nuovo Regolamento europeo possono essere così  individuate:

- assetto normativo più chiaro e incisivo nei casi di sottrazione di minori all’interno dell’U.E.;

- estensione del diritto del minore ad esprimere la propria opinione in tutte le controversie che lo riguardano;

- venir meno dell’iter giudiziario previsto ai fini del riconoscimento di un provvedimento emesso da un’autorità di uno Stato in un altro;

- disciplina più esaustiva in tema di circolazione degli accordi extragiudiziali adottati da autorità pubbliche, previo accertamento della competenza, in materia di divorzio, separazione personale e questioni relative alla responsabilità genitoriale;

- disposizioni più chiare sul collocamento del minore in uno Stato membro diverso da quello di sua abituale dimora, inclusa la necessità di ottenere il consenso preventivo per tutti i collocamenti, eccetto nel caso in cui il minore sia collocato in modo esclusivo presso un genitore;

- introduzione di disposizioni comuni al procedimento di esecuzione, ancorati alla normativa dello Stato membro di esecuzione;

- norme rafforzate e più chiare sui casi di sottrazione di minori all'interno dell'UE.

Divorzio internazionale e affidamento minori: come possiamo aiutarti? 

Lo studio legale Arnone&Sicomo offre assistenza a tutti coloro che desiderino separarsi o divorziare dal coniuge straniero, anche in merito alla procedura da seguire per l’affidamento dei figli minori.

Abbiamo uffici in Inghilterra, Spagna, Turchia e Lussemburgo di modo da poter assistere anche le coppie che abbiano contratto matrimonio in uno di questi Paesi.

Se hai intenzione di separarti o divorziare dal tuo coniuge straniero e hai dubbi sulla legge applicabile al tuo caso contattaci o

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