Assegno mantenimento figli: tutto ciò che devi sapere

Assegno mantenimento figli: i diritti dei figli legittimi e figli naturali 

Oggi rispondiamo alle domande più comuni sull'assegno per il mantenimento dei figli.

Alla stregua del disposto di cui all’art. 30 della Costituzione, è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio.

Gli articoli correlati a tale principio del Codice Civile sono, invece, l’art. 147 rubricato “Doveri verso i figli” e l’art. 148 “Concorso degli oneri”.

L’art. 155 c.c., invece, enuncia il principio della bigenitorialità secondo il quale, in caso di separazione personale dei genitori, il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.

Solo di recente, la Corte di Cassazione ((ordinanza 9764 dell’8 aprile 2019) è intervenuta sull’importanza del principio della bigenitorialità, affermando come non basta un incontro tra padre e figlio ogni 15 giorni durante il fine settimana, perché i figli hanno il diritto a frequentare il genitore con cui non vivono prevalentemente anche nel corso della settimana.

Anche la Corte europea dei diritti umani è intervenuta sul tema, condannando l’Italia per non avere predisposto un sistema adeguato a tutelare il diritto inviolabile del genitore - quasi sempre il padre separato - di mantenere un rapporto significativo col figlio (CEDU, sez. II, sentenza del 29.1.2013, Affaire Lombardo c/ Italia).

In materia di mantenimento e bigenitorialità non può non rammentarsi l’epocale riforma sulla filiazione del 2012 che ha introdotto la tanto attesa parificazione dei diritti tra i figli legittimi e naturali, uniformandone la normativa.

Dunque, se fino a qualche fa, i figli nati fuori dal matrimonio, da unioni di fatto o da relazioni estemporanee, meglio noti come “naturali”, disponevano di meno diritti rispetto a quelli nati a seguito di matrimonio, ad oggi godono delle medesime tutele.

Assegno mantenimento figli all'estero: cosa dice la legge? 

Conformemente a quanto statuito dal Regolamento di Bruxelles II bis n. 2201/2013, il Giudice competente a conoscere delle questioni di natura matrimoniale insorte tra i coniugi non è invece competente a conoscere delle domande concernenti la responsabilità genitoriale, allorquando il minore non risieda abitualmente nello Stato membro in cui si svolge il procedimento di separazione. Ciò a meno che la competenza del Giudice adito non venga accettata dal coniuge convenuto, in virtù del criterio del superiore interesse del minore e del “criterio di vicinanza”.

Generalmente, dunque, Giudice competente a decidere sulle questioni concernenti l’affidamento dei figli e la responsabilità genitoriale è quello del luogo dove il figlio risiede.

Si pensi ad esempio al caso di un bambino nato da genitore italiano e genitore inglese. In questa fattispecie, la Cassazione (sentenza 7 settembre 2016 n. 17676) ha confermato l’esclusione della giurisdizione del giudice italiano in favore del Giudice inglese.

Assegno mantenimento figli: fino a che età i figli vanno mantenuti? 

E’ bene precisare che il raggiungimento della maggiore età da parte del figlio non implica necessariamente il venir meno dell'obbligo dei genitori di contribuire al suo mantenimento.

Detto ciò, è pur vero che non si tratta di un dovere protratto all'infinito.

I genitori sono infatti onerati a mantenere i propri figli sino a che non siano in grado di provvedere autonomamente alle proprie esigenze di vita.

E’ da intendersi raggiunto lo status di indipendenza economica allorquando si dispone di un impiego tale da offrire un reddito correlato alla propria professionalità, affine alle proprie attitudini ed aspirazioni.

In merito, si precisa che il mancato raggiungimento dell'autosufficienza economica non deve essere riconducibile a negligenza o a fatto imputabile al figlio. Se così fosse, infatti, la conseguenza sarebbe l'esonero del genitore alla corresponsione dell'assegno.

L'esenzione dall'obbligo di mantenimento del figlio maggiorenne deve essere disposta con provvedimento del Giudice e l'onere probatorio spetta al genitore che chiede di essere esonerato dall'obbligazione.

Assegno mantenimento figli: accordi tra i genitori   

E’ possibile che ex coniugi separati soltanto di fatto o ex conviventi decidano di concludere un accordo che detti le regole per il mantenimento e l’affidamento del figlio minorenne.

In questi casi, l’accordo extra separazione avrà valore di contratto a favore di terzo e potrà avere ad oggetto soltanto ed esclusivamente i diritti disponibili, ovvero quelli che hanno un contenuto patrimoniale, valutabile cioè in senso economico. Al contrario, gli accordi extra separazione, non potranno avere ad oggetto i diritti indisponibili, quali ad esempio il diritto alla vita, alla libertà religiosa oppure al nome.

Tali accordi generalmente assumono la forma di scrittura privata che non avrà da se sola efficacia esecutiva ma la assumerà solo ove:

a) venga trasfusa in un provvedimento del Tribunale;

b) assuma la forma di scrittura privata autenticata.

Accordi tra i genitori che non abbiano le caratteristiche sopra indicate  non avranno alcuna efficacia vincolante per le parti ma saranno tenuti in considerazione dal Giudice nei casi di ricorso in Tribunale.

E’ anche possibile che i genitori decidano di rivolgersi congiuntamente al Tribunale per i minorenni per la verifica della non contrarietà all´interesse dei figli di quanto tra loro concordato (Cass. Sent. n. 8362/2007).

In mancanza di accordo tra i genitori, sarà possibile proporre ricorso in tribunale, perché stabilisca la misura dovuta dall'altro genitore per il mantenimento del figlio e regoli l’esercizio della responsabilità genitoriale.

La domanda si propone con ricorso al Tribunale del luogo di residenza abituale del minore.

Assegno mantenimento figli: cosa fare se un genitore non paga? 

Se genitori non sposati non pagano l’assegno di mantenimento ai figli, costoro non commettono reato.

A disattendere la parificazione tra figli naturali e legittimi, risalente al 2012, è proprio il D.Lgs. 21/2018 con il quale è stato introdotto l’art. 570 bis del codice penale.

Secondo il predetto articolo, se un figlio è nato da genitori coniugati ed uno dei due non paga l’assegno di mantenimento stabilito dal Giudice della separazione o del divorzio, l’inadempiente è punito con una pena che può arrivare ad un anno di reclusione. Diversamente, se i genitori non sono sposati, il genitore che non paga l’assegno di mantenimento non commette alcun reato.

Assegno mantenimento figli: come possiamo aiutarti? 

Lo studio legale Arnone&Sicomo assiste le coppie separate soltanto di fatto e le coppie non coniugate che siano interessate a regolare i loro rapporti con i figli, soprattutto se minorenni, tanto dal punto di vista patrimoniale che personale.

Ci occupiamo di redigere degli accordi extra separazione, consapevoli del fatto che l’interesse di un figlio va posto sopra tutto e cercando di garantire, per quanto possibile, ad entrambi i genitori l’esercizio dei loro diritti e doveri.

Non rari sono i casi di figli nati da genitori con diversa cittadinanza che, per motivi incomprensibili ad uno dei due, sono soggetti al rispetto di regole dettate soltanto da uno di loro, in spregio del principio della bigenitorialità.

Siamo consapevoli che i genitori che spesso hanno i figli lontani, che vivono e risiedono in un Paese straniero, si sentono spesso genitori di serie b rispetto al genitore collocatario e per questi motivi cerchiamo di garantire a questi genitori i loro diritti, cercando di raggiungere il migliore accordo possibile per loro e per i bambini stessi.

Desideri una consulenza in materia di accordi di mantenimento e affidamento dei figli? Sei un genitore che vive all’estero e vorresti che venisse raggiunto un accordo per l’affidamento e mantenimento di tuo figlio che vive con il tuo ex compagno/a in un altro Paese? Contattaci.

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