Tassazione trust immobiliare: ecco quanto devi pagare

Tassazione trust immobiliare: cos'è il trust immobiliare?  

Prima di approfondire la tassazione del trust immobiliare, capiamo bene cos'è, quali sono i soggetti operanti e le sue finalità.

Il Trust è lo strumento che consente di conservare e proteggere il patrimonio, con l'effetto che ne consegue della segregazione patrimoniale. Ovvero i beni in trust restano separati ed autonomi rispetto al patrimonio del disponente, del trustee e dei beneficiari. Da qui l'impossibilità per i creditori di aggredirli perchè diventano impignorabili.

I beni oggetto del trust possono essere:

- beni immobili di qualsiasi tipo;

- quote e azioni societarie;

- conti correnti, depositi e investimenti in genere;

- navi, aerei, autovetture;

- strumenti finanziari (ad esempio, quote di fondi comuni di investimento;

- opere d’arte o anche diamanti.

Tassazione trust immobiliare: le imposte indirette 

Per quanto riguarda la tassazione del trust immobiliare, c'è da sottolineare che viene applicata l’imposta sui vincoli di destinazione e, conseguentemente, il conferimento in trust di beni immobili sconta le imposte di successione/donazione e ipocatastale.

Più nel dettaglio, nel caso di trasferimento di un immobile situato in Italia in un trust, le imposte dovute sono:

1. imposta ipotecaria e catastale;

Qualora venga conferita solo la nuda proprietà, si applicheranno le tabelle del valore di usufrutto o del diritto di abitazione che sono parametrate all’età del disponente.

2. imposta di successione e donazione, che sarà dovuta in misura proporzionale e determinata  in dipendenza del rapporto di parentela e affinità intercorrente tra il disponente e il beneficiario;

Sul tema della imposta di successione e donazione è intervenuta la Corte di Cassazione, (Sezione Tributaria Civile) con la sentenza n. 13626/2018 che ha statuito l’assoggettabilità all’imposta sulle successioni e donazioni in caso di “reale” trasferimento in trust di un bene o di un diritto, stante la costituzione di un vincolo di destinazione. Secondo la Corte, qualsiasi trasferimento di un bene o di un diritto in trust è considerarsi fiscalmente rilevante ai fini dell’imposta sui “vincoli di destinazione” in quanto da tale trasferimento (anche se a titolo gratuito) emerge una potenziale capacità economica del trustee (destinatario del trasferimento).

L’imposta e’ dovuta dai beneficiari della donazione secondo le seguenti disposizioni:

- Coniuge e parenti in linea retta (figli – genitori e in generale ascendenti e discendenti) 4% con franchigia fino a € 1.000.000,00 di valore dell’eredità;

- Fratelli e sorelle 6% con franchigia di € 1.000.000,00;

- Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta;

- Affini in linea collaterale fino al 3° grado, 6% senza franchigia;

- Tutti gli altri soggetti 8% senza franchigia;

In caso di beneficiario portatore di handicap grave la franchigia sale a € 1.500.000,00.

3. imposta di registro € 200,00;

Tassazione trust immobiliare: quando si paga? 

Con la recente ordinanza n. 1131 del 17 gennaio 2019 la Corte di cassazione ha precisato che «nell'ambito concettuale dei "vincoli di destinazione" devono essere ricondotti non solo gli "atti di destinazione" di cui all'art. 2645-ter c.c., ma qualunque atto teso alla costituzione di patrimoni vincolati ad uno scopo e dunque i trust».

Ha, altresì, superato «la tesi dell'immediata tassazione del trust all'atto della segregazione di beni e diritti», fornendo una lettura costituzionalmente orientata della normativa in esame (artt. 53 e 23 Cost.) ed attribuendo rilievo al fatto che l'imposta sulle successioni e donazioni non può che essere posta in relazione con "un'idonea capacità contributiva", con la conseguenza che la tassazione deve essere così rinviata solo al momento dell’attribuzione finale dei beni a beneficiari tramite il quale si realizza il presupposto del tributo.

Analogo criterio si applica ai fini del pagamento delle imposte ipotecaria e catastale.

Tassazione trust immobiliare: IMU e TASI 

Il Trust è soggetto passivo delle imposte legate al patrimonio immobiliare contenuto nel Suo fondo.

Il Trust immobiliare, spesso utilizzato per proteggere l’abitazione principale del disponente, è quindi obbligato al pagamento dell’IMU e della TASI, con le regole applicabili a qualsiasi persona

giuridica ente non commerciale.

Nel trust immobiliare il Settlor conferisce la piena proprietà o la nuda proprietà dell’immobile.L’immobile conferito può essere dato in usufrutto, affittato o venduto a secondo delle regole stabilite nel Trust Deed.

Il bene immobile può essere conferito in trust attraverso:

-  trasferimento della piena proprietà al trustee;

- trasferimento della nuda proprietà al trustee ritenendosi il Settlor l’usufrutto;

-  trasferimento della nuda proprietà al trustee ritenendosi il Settlor il diritto di abitazione.

L’art. 13, c. 2, del D. L. 201/11, prevede che il presupposto impositivo dell’IMU è costituito dal possesso di qualunque immobile, ivi comprese l’abitazione principale e le pertinenze della stessa, ma nulla prevede riguardo l’ipotesi di immobili concessi in trust.

Malgrado ciò, è condiviso il pensiero che imputa al trust il presupposto d’imposta ai fini IMU.

Per quanto concerne la TASI, invece, il tributo deve essere diviso tra il possessore ed il detentore.

Se l’immobile è destinato ad abitazione principale da parte del detentore, quest’ultimo beneficia dell’esenzione per la quota di propria competenza, mentre il trust continua ad essere soggetto passivo in relazione alla propria.

Se in trust è disposta la sola nuda proprietà dell’immobile e il disponente si è riservato l’usufrutto, soggetto passivo, oltre che per l’IMU anche per la TASI, è il disponente. Diversamente, se l’immobile fosse la sua abitazione principale, il tributo non sarebbe dovuto.

Tassazione trust: lo studio Arnone &Sicomo 

Lo studio legale Arnone&Sicomo offre assistenza ai fini di costituzione di un trust in Italia o all’estero.

Gli avvocati dello Studio, esperti in fiscalità internazionale e diritto tributario, esaminano con attenzione ogni singolo caso, nel rispetto delle disposizioni della legge scelta per regolamentare il trust (e della relativa giurisprudenza), verificando la compatibilità delle clausole dell’atto costitutivo con le norme di ordine pubblico italiane, ma anche con le regole internazionali di carattere fiscale.

Riteniamo fondamentale che la costituzione di un trust vada adeguata alle esigenze specifiche del cliente, tenendo conto del valore del patrimonio immobiliare e non conferito in trust e, per questo, ci occupiamo di fornire pareri legali sulla fiscalità del trust e sulla legge applicabile prima ancora di costituirlo, di modo che il cliente possa consapevolmente decidere come costituire il trust e sotto quale disciplina fiscale.

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