Legittima difesa legge 2019: la nuova riforma di Salvini

Legittima difesa legge 2019: cos'è e cosa prevede? 

Per capire bene i cambiamenti della nuova legittima difesa e la legge 2019, capiamo bene cos'è e cosa prevede.

La legittima difesa nasce nel nostro ordinamento al fine di riconoscere a tutti i cittadini una forma di autotutela, allorquando risulti impossibile rivolgersi tempestivamente alle autorità.

In virtù di tale diritto, chiunque commette un fatto per necessità di difendere un proprio o altrui diritto, in presenza di un pericolo attuale di offesa ingiusta, non è punito, purché la difesa risulti proporzionata all’offesa.

Si parla dunque di legittima la difesa quando:

- chi si difende vi è stato costretto in virtù di un’aggressione altrui;

- la difesa risulta essere stata necessaria per potersi salvare;

- la difesa è occorsa per tutelare un proprio o altrui diritto;

- l’offesa è attuale ed ingiusta;

- la difesa è proporzionale all’offesa, da intendersi non negli strumenti impiegati bensì nel bene giuridico da tutelare.

Diversa dalla legittima difesa tradizionale è quella domiciliare. Invero, per “legittima difesa domiciliare” è da intendersi quella esercitata all’interno di una casa (o in un negozio o ufficio) o nel luogo ove si concentra ed esplica la vita.

Legittima difesa legge 2019: cosa cambia con la riforma di Salvini? 

Il 6 marzo 2019 è stata approvata la riforma della nuova legittima difesa e quindi la legge del 2019.

Le novità introdotte sono le seguenti:

- per la difesa domiciliare, il rapporto di proporzionalità difesa/offesa si considera sempre sussistente.;

In sostanza si prevede che "se taluno usa un'arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere la propria o la altrui incolumità, i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione" la difesa sarà considerata legittima. Affinché scatti la scriminante non è necessario che il ladro abbia un'arma in mano, bensì è sufficiente la sola minaccia di utilizzare un'arma e non è necessario che la minaccia sia espressamente rivolta alla persona.

Fuori dall’ipotesi della legittima difesa nel domicilio i presupposti e i requisiti della scriminante restano quelli scolpiti nel primo comma dell’art. 52 c.p.

- non punibilità per chi si trovi in uno stato di minorata difesa o di grave turbamento, a causa di una situazione di pericolo e commette il fatto a salvaguardia della propria o altrui incolumità;

- nel caso di condanna per furto in appartamento e con strappo (art. 624 bis c.p.), la sospensione della pena sarà subordinata al pagamento integrale dell’importo dovuto a titolo di risarcimento dei danni alla persona offesa;

- inasprimento delle pene per i reati contro il patrimonio (violazione di domicilio, furto con strappo e condotte aggravate, furto in abitazione, rapina ed ipotesi aggravate e pluriaggravate).

- nella disciplina civilistica inerente la legittima difesa, esclusione in caso di responsabilità dell’autore del fatto, assolto in sede penale, a risarcire i danni arrecati dall’azione posta in essere;

- riconoscimento, nei casi di eccesso colposo, del diritto al riconoscimento di un’indennità per il danneggiato;

- patrocinio a spese dello Stato nei confronti di chi è stato assolto, prosciolto o il quale procedimento penale sia stato archiviato per fatti commessi in condizioni di legittima difesa e di eccesso colposo di legittima difesa.

Sono previsti poi aumenti di pena nei casi di:

- violazione di domicilio, con la detenzione da 1 a 4 anni;

- furto in abitazione, con la reclusione da quattro a sette anni;

- rapina, con l’innalzamento da quattro a cinque anni del minimo edittale della reclusione per la rapina semplice.

Legittima difesa legge 2019: il reato di eccesso colposo di legittima difesa 

L’eccesso colposo di legittima difesa, di cui all’art. 55 c.p., si verifica quando a fronte di un’offesa vi è una reazione di difesa eccessiva. Viene meno dunque il requisito della proporzionalità tra difesa ed offesa, configurandosi un'errata valutazione colposa della reazione difensiva.

La riforma Salvini ha modificato il disposto dell’art. 55 c.p., nel senso di escludere l’eccesso colposo di legittima difesa nel caso di chi  si è difeso da un’aggressione nella sua abitazione e dunque con l’introduzione della non punibilità per colui che ha commesso il fatto per salvaguardare la propria o l’altrui incolumità, in presenza di uno stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto.

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