Res non dom: cos'è e che vantaggi puoi avere?

Res non dom: cos'è i quali sono i requisiti richiesti 

La Legge di Stabilità 2017 (legge n. 232/2016) ha introdotto il cosiddetto sistema “res non dom” (art. 24 bis TUIR) ovvero un nuovo regime agevolato d’imposizione fiscale per i redditi prodotti all’estero, da coloro (cittadini italiani e non) che intendono trasferire la propria residenza fiscale in Italia.

Regime quest’ultimo già presente in diversi Paesi Europei e nato in Italia al fine di attirare gli stranieri ricchi per rilanciare l’economia del paese con investimenti, consumi e nuovo capitale.

I requisiti soggettivi per poter fruire del nuovo regime fiscale sono:

1. Trasferimento in Italia della residenza fiscale ai sensi dell’articolo 2, comma 2, Tuir, a mente de quale “Ai fini delle imposte sui redditi si considerano residenti le persone che per la maggior parte del periodo d'imposta sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza ai sensi del Codice civile”.

2. I contribuenti non devono essere stati fiscalmente residenti nel nostro Stato nove dei dieci periodi di imposta precedenti l’accesso al regime.  

E’ inoltre consentito al beneficiario principale dell’opzione di chiedere che il beneficio venga esteso, nel corso di tutto il periodo di validità, a uno o più familiari individuati dall’articolo 433 del codice civile: ossia il coniuge, i figli anche adottivi, i genitori e gli adottanti, i generi e le nuore, il suocero e la suocera, i fratelli e le sorelle germani o unilaterali. La richiesta di estensione del beneficio va effettuata all’interno della propria dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui il familiare ha trasferito la propria residenza fiscale in Italia.

I contribuenti dunque, beneficiari del regime “res non dom”, saranno tenuti a corrispondere un’imposta sostitutiva dell’IRPEF calcolata in via forfettaria nella misura fissa di € 100.000,00, per ciascun periodo d’imposta in cui l’opzione è esercitata, a prescindere dal quantum imponibile dei redditi realizzati all’estero. Nel caso di estensione ai familiari del regime, invece, il pagamento dell’imposta sui redditi esteri sarà pari ad € 25.000,00.

Una volta esercitata tale opzione, il soggetto beneficiario potrà rilasciare una dichiarazione agli intermediari che interverranno nella riscossione dei redditi esteri, quali sostituti di imposta ed avranno facoltà di non applicare alcuna imposta.

L’imposta va versata in un’unica soluzione tramite F24, entro la data prevista per il versamento del saldo delle imposte sui redditi. In caso di omesso versamento non è consentito il ricorso al ravvedimento operoso.

Il regime ad esame è temporaneo, ovvero i suoi effetti cessano trascorsi 15 anni dal primo periodo d’imposta di validità, senza possibilità di rinnovo. Decorso il periodo di validità, i redditi esteri concorreranno alla formazione del reddito complessivo del soggetto residente e sconteranno l’imposizione ordinaria IRPEF, ferme in ogni caso le convenzioni in tema di doppia imposizione fiscale.

L’accesso al regime “res non dom” può avvenire da parte del cittadino straniero/italiano:

- mediante istanza di interpello diretta all’Agenzia delle Entrate (Divisione contribuenti), non obbligatoria;

- esercitando l’opzione nella dichiarazione dei redditi inerente al periodo d’imposta in cui risulta essere avvenuto il trasferimento di residenza fiscale in Italia o nella dichiarazione dei redditi concernente il periodo d’imposta successivo.

Res non dom: quali sono i vantaggi della nuova legge fiscale? 

Con l’adesione al regime res non dom, i contribuenti e i propri familiari godono dei seguenti vantaggi:

- esonero dall’obbligo di compilazione del quadro RW relativo al monitoraggio fiscale, sulle attività ei investimenti esteri;

Le partecipazioni qualificate che possono generare plusvalenze tassabili in via ordinaria, se realizzate nei primi 5 periodi d’imposta di validità dell’opzione, non esonerano il neo residente dall’obbligo di indicare nel quadro RW il valore della partecipazione estera.

- esenzione dal pagamento dell’imposta sul valore degli immobili detenuti all’estero e dal pagamento dell’imposta sul valore dei prodotti finanziari, dei conti correnti e dei libretti di risparmio;

- imposta sulle successioni e donazioni limitata ai beni e diritti esistenti nello Stato italiano al momento della successione o della donazione, per le successioni aperte e le donazioni effettuate nei periodi d’imposta di validità dell’opzione.

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