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Successione testamentaria: cos'è e chi può fare testamento?

Successione testamentaria: cos'è e chi può fare testamento? 

La successione testamentaria è regolata da un testamento, cioè un atto revocabile mediante il quale un soggetto dispone dei proprio beni per il tempo in cui avrà cessato di vivere (art. 587 c.c.).

Chiunque può fare testamento, ad eccezione dei minorenni, degli interdetti e degli incapaci di intendere e di volere. I destinatari/beneficiari, invece, possono essere tanto le persone fisiche, anche se concepite in data antecedente alla apertura della successione, e le persone giuridiche. Importante, onde evitare di rendere nulla la disposizione testamentaria, è che i beneficiari di un lascito siano indicati in modo chiaro ed inequivocabile.

Sono prerogative essenziali del fare testamento, garantite dalla legge, la libertà e la revocabilità.

In materia di successioni, la legge italiana tutela in particolar modo la posizione dei congiunti più vicini al de cuius, riconoscendo loro delle quote del patrimonio, indipendentemente dalla volontà di quest’ultimo.

Tali quote, note come “quote di riserva o legittima”, rappresentano la parte indisponibile del patrimonio del testatore, in quanto riservate ai soggetti legittimari, così individuati dall’art. 536 c.c:

- Coniuge;

- Figli (legittimi, naturali, adottivi);

- Ascendenti legittimi.

Bisogna fare molta attenzione a non confondere la figura dell’erede con quella del legatario, in quanto, l’erede è chi subentra al testatore in tutto il suo patrimonio o in una quota di esso, rispondendo anche dei debiti ereditari. Diversamente, il legatario è colui che acquista i diritti patrimoniali specifici e non subentra nella posizione debitoria del deceduto.

Successione testamentaria: quali tipi di testamento esistono? 

Il nostro ordinamento, parlando di successione testamentaria, riconosce tre forme ordinarie di testamento, quali:

- Testamento olografo, ovvero scritto di proprio pugno da parte del testatore su di un foglio, che deve essere datato e sottoscritto.

- Testamento pubblico, redatto da un Notaio ed in presenza di due testimoni.

- Testamento segreto, che viene consegnato al Notaio in presenza di due testimoni e sigillato da quest’ultimo o direttamente dal testatore ed il cui contenuto rimane segreto fino alla apertura della successione.

Oltre a quelli menzionati, vi sono anche i testamenti speciali, ai quali si ricorre in caso di impossibilità di avvalersi di quelli ordinari, ovvero qualora ricorrano determinate condizioni, quali:

- malattia;

- calamità;

- infortuni;

- a bordo di una nave o di un aeromobile. In questo caso il testamento può essere ricevuto dal comandante della nave o dell’aeromobile stesso;

- da parte di militari.

Merita di essere rammentato anche il testamento internazionale, disciplinato dalla Legge n. 387/1990 (che ha ratificato la Convenzione di Washington del 26 ottobre 1973), che può essere utilizzato dagli italiani residenti in Italia, in alternativa alle forme tradizionali predette, dagli italiani residenti all’estero o dagli stranieri che si trovano in Italia per qualsiasi ragione e purché provengano da un Paese che abbia aderito alla Convenzione.

Il testamento internazionale consta di un  documento scritto da parte del testatore e consegnato al Notaio (la scheda testamentaria), nonché nella parallela dichiarazione resa innanzi al Notaio, alla presenza di due testimoni, che il documento consegnato rappresenta il suo testamento, del cui contenuto esso testatore è a conoscenza (il cd. Attestato cui è allegata la scheda testamentaria e da redigere secondo il modello previsto dalla Convenzione).

Successione testamentaria: cosa fa l'esecutore testamentario? 

Nella successione testamentaria, il testatore può nominare un soggetto, o anche più di uno, conferendogli l’incarico di curare la corretta esecuzione di quanto previsto all’interno del testamento.

Tale figura prende il nome di esecutore testamentario, il quale, una volta immesso nel possesso dei beni caduti in successione, dovrà assumerne la gestione, generalmente in modo gratuito, senza percepire alcun compenso, se non un rimborso spese.

Esecutore testamentario può essere nominato anche un beneficiario.

Successione testamentaria: si può modificare o revocare un testamento? 

Il testatore può liberamente decidere di modificare o revocare il testamento redatto e tali facoltà sono irrinunciabili.

Invero, può revocarlo sia espressamente, dichiarandolo in un nuovo testamento o in un atto notarile, o tacitamente, mediante:

- nuovo testamento incompatibile al precedente;

- distruzione o cancellazione del primo testamento;

- ritiro del testamento segreto depositato;

- alienazione o trasformazione della cosa data in legato.

La revoca di un testamento può essere a sua volta revocata con la conseguenza che rivivranno le disposizioni originarie.

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