Comprare casa in Italia

Comprare casa in Italia: la guida definitiva  per gli stranieri 

Gli stranieri che vogliono comprare casa in Italia, devono soddisfare le seguenti condizioni:

- se non regolarmente soggiornanti in Italia: è necessario un trattato internazionale che lo consenta o nel caso in cui vi sia reciprocità (ovvero nel Paese d’origine dello straniero è consentito ad un italiano di acquistare casa);

- per chi soggiorna regolarmente (per i familiari o per gli apolidi in Italia da meno di tre anni), è richiesto il permesso di soggiorno o la carta di soggiorno;

- per il cittadino comunitario e dei Paesi SEE, nonché gli apolidi residenti in Italia da più di tre anni, non vi sono limiti.

Comprare casa in Italia: i primi passi da affrontare 

Quando decidi di comprare casa in Italia (o se vuoi comprare casa dall'estero), una volta scelto l'immobile tra le tante case proposte in vendita, devi presentare una “proposta di acquisto” che contiene i principali termini della transazione tra venditore ed acquirente (nome e cognome delle parti, data e luogo di nascita, descrizione dell’appartamento, estremi catastali, anno di costruzione, conformità urbanistiche, abitabilità, il prezzo concordato, le modalità di pagamento, l’ammontare della caparra etc.).

Se il venditore accetta la proposta formulata, segue un accordo preliminare all’acquisto (compromesso/contratto preliminare) ed il compratore dovrà versare al venditore una caparra (pari al 10-30% del valore complessivo della proprietà).

Il contratto preliminare, che deve avere forma scritta, contiene tutte le condizioni dettate dalle parti nella proposta di acquisto e ha solo lo scopo di obbligare le parti a trasferire, in un momento successivo, la titolarità dell’immobile, ma non comporta esso stesso alcun acquisto della proprietà.

Il contratto definitivo di vendita (rogito finale) verrà stipulato successivamente dinanzi ad un Notaio Pubblico che, dopo aver dato lettura dello stesso e invitato le parti a sottoscrivere l’atto, trasmetterà le informazioni inerenti la compravendita agli organi statali competenti ed all’Ufficio Catasto ai fini della registrazione.

L’atto notarile italiano deve essere accompagnato da traduzione in lingua straniera certificata conforme al testo italiano da un traduttore ufficiale (che può anche essere il  notaio italiano che conosce la lingua straniera), salvo che gli stranieri che acquistano non dichiarino di comprendere e leggere perfettamente la lingua italiana.

All’acquirente dovrà essere consegnato l’originale del certificato di proprietà.

Nei casi in cui il rogito notarile venga stipulato molto tempo dopo la firma del compromesso, è consigliabile registrare quest’ultimo all’Agenzia del Territorio, al fine di tutelarti da possibili trascrizioni pregiudizievoli nei confronti del venditore, come ad esempio il pignoramento della casa da acquistare.

Comprare casa in Italia: le tasse da pagare 

Coloro che decidono di comprare casa in Italia, a qualsiasi titolo, sono onerati al pagamento delle tasse previste dalla Legge.

La Legge n. 147/2013 ha confluito tutte le tasse originariamente previste sulla casa sotto un’unica voce IUC (imposta comunale unica), che ricomprende tre tributi l’IMU, la TASI e la Tari.

IMU: è l’imposta municipale unica dovuta da chi possiede un immobile, ad eccezione delle abitazioni principali non di lusso, per le quali non è dovuta.

TARI: è la tassa sui rifiuti, a carico di coloro che di fatto utilizzano l’immobile a titolo sia oneroso che gratuito.

TASI: è il tributo sui servizi indivisibili, destinata a coprire i costi sostenuti dal Comune per garantire servizi come l’illuminazione, le strade ed i giardini.

Il termine di presentazione della dichiarazione IUC è il 30 giugno dell’anno successivo alla data di inizio del possesso/detenzione del locale.

L’acquirente, al momento dell’acquisto dell’immobile, è tenuto a pagare le spese per il rogito notarile (proporzionali al valore di vendita), oltre a imposta di registro, imposta catastale e imposta ipotecaria, se compra da un privato. Se, invece, il venditore è un’impresa, al prezzo pattuito tra le parti bisogna aggiungere anche l’Imposta sul Valore Aggiunto (Iva).

Comprare casa in Italia: come NON pagare le tasse sulla casa 

Se decidi di comprare casa in Italia, e si tratta di prima casa (abitazione principale), avrai diritto ad una serie di agevolazioni a condizione che:

- il fabbricato che si acquista rientra in determinate categorie catastali;

- il fabbricato si trova nel Comune in cui l’acquirente ha o intende stabilire la residenza o lavora;

- l’acquirente dispone dei requisiti richiesti, come ad esempio (non essere titolare di un altro immobile nello stesso Comune e non essere titolare su tutto il territorio nazionale di diritti di proprietà).

Tali benefici consistono in: riduzione dell’imposta di registro, se si acquista da un privato o dell’IVA, se il venditore è un’impresa.  Inoltre, non sono dovute l’imposta di bollo, i tributi speciali catastali e le tasse ipotecarie sugli atti assoggettati all’imposta di registro e quelli necessari per effettuare adempimenti presso il catasto ed i registri immobiliari.

Pertanto, se a vendere è un privato o un’impresa esente IVA, le imposte da versare sono:

-imposta di registro proporzionale nella misura del 2%;

-imposta ipotecaria fissa di 50 euro;

-imposta catastale fissa di 50 euro.

Se a vendere è un’impresa (con vendita soggetta ad IVA), l’acquirente dovrà versare le seguenti imposte:

- IVA al 4%, invece che al 10%;

- imposta di registro fissa di 200 euro;

- imposta ipotecaria fissa di 200 euro;

- imposta catastale fissa di 200 euro.

Le agevolazioni in esame sono estese anche ai cittadini stranieri che vogliono comprare casa in Italia, a condizione che dispongano dei requisiti oggettivi e soggettivi di cui alla normativa in materia.

Vuoi più informazioni su come comprare casa in Italia o sulla fiscalità immobiliare? Scrivici.




PALERMO | MILANO | ROMA | NAPOLI | CATANIA | CUNEO | TRENTO | LONDRA | ISTANBUL | BRUXELLES | LUSSEMBURGO | MADRID