Definizione agevolata 2017

DEFINIZIONE AGEVOLATA: cos'è e cosa fare entro il 7 ottobre 2017

La definizione agevolata ti permette di pagare le controversie tributarie o le liti tributarie senza ulteriori sanzioni o more.
Per tutti i contribuenti interessati è consentito, pagando un importo agevolato, definire le controversie tributarie in pendenza in ogni stato e grado di giudizio, compreso quello in Cassazione ed a seguito di rinvio, altresì in pendenza del termine di impugnazione della sentenza o di riassunzione della controversia.
Le condizioni per usufruire della definizione agevolata sono le seguenti:
- provvedere entro il 2 ottobre 2017;
- il ricorso in primo grado deve essere stato notificato dal contribuente entro il 24 aprile 2017;
- la controparte deve essere l’Agenzia delle Entrate.
Sono da considerarsi definibili anche quelle vertenze inerenti gli avvisi di liquidazione e di ruoli.
Diversamente, sono escluse le liti inerenti il rifiuto alla restituzione di tributi e quelle di valore indeterminabile.

DEFINIZIONE AGEVOLATA: come determinare gli importi da pagare

Gli importi da corrispondere per la definizione agevolata delle liti fiscali, al fine di dirimere le controversie de quo, sono quelli spettanti all’Agenzia risultanti dall’atto impugnato o in contestazione.
Non sono da ricomprendere le sanzioni collegate ai tributi contestati e gli interessi di mora.
Allorquando la lite abbia ad oggetto sanzioni non collegate ai tributi o interessi di mora, la risoluzione comporta l’abbattimento al 40% degli importi in contestazione.
Gli importi già versati nel corso del giudizio debbono essere sempre sottratti.
Per coloro che hanno già presentato, entro il 21 aprile scorso, la domanda di definizione agevolata (prevista dall’art. 6 del D.L. 193/2016), invece, vanno scomputati gli importi dovuti per la rottamazione dei ruoli, dovendo usufruire di entrambe le agevolazioni unitamente.

DEFINIZIONE AGEVOLATA: gli importi e le rate da versare ad ottobre 2017

Pertanto, I contribuenti interessati a definire le liti in modo agevolato, debbono entro il 2 ottobre 2017:
versare gli importi dovuti o la prima rata;
presentare la relativa domanda con trasmissione telematica o, diversamente, mediante un intermediario abilitato o recandosi a qualsiasi Ufficio territoriale dell’Agenzia.
Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione o in due o più rate, qualora l’importo sia superiore ad € 2.000,00.
Nel caso di pagamento dilazionato, le rate dovranno essere così composte:
prima rata, di importo pari al 40% del totale delle somme dovute;
seconda rata, di importo pari all’ulteriore 40%, entro il 30 novembre 2017;
terza rata, pari al residuo 20% da versare entro il 2 luglio 2018.

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